Programma

Un percorso formativo tra cammino, comunità e laboratorio

Cinque giorni nel Basso Salento per vivere un’esperienza condivisa, dove la formazione incontra il territorio, il passo lento e la relazione con gli altri.

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Partecipanti

Min. 8 – Max. 25 persone

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Periodo

Da ottobre ad aprile

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Ore formative

32 ore totali: 18 sul cammino e 14 in laboratorio

  • Pomeriggio: Arrivi a Supersano e sistemazione
  • Ore 18,00: Presentazione dello SKILLS BOX
  • Ore 20,00: Cena e tempo libero

  • Ore 7,30: Colazione
  • Ore 8,30: Formazione e laboratorio di terracotta
  • Ore 10,30: In cammino: Supersano – Ruffano – Specchia
  • Ore 19,00: Incontro con la comunità e cena

Si parte quando il sole è ancora basso e gli ulivi disegnano ombre lunghe sui muretti a secco. Il passo segue i tratturi del Basso Salento, tra pajare silenziose e terra rossa che sa sempre di estate.

A metà strada Ruffano ti aspetta come una pausa fuori dal tempo: il Castello Brancaccio veglia sulla piazza e, poco distante, la cripta di San Marco custodisce affreschi che profumano di secoli.

Poi si riparte. L’orizzonte si apre e Specchia compare all’improvviso, aggrappata al suo colle. Entri nei vicoli di pietra chiara, tra frantoi ipogei e corti segrete, ed è come chiudere un libro scritto dalla terra stessa.

  • Ore 7,30: Colazione
  • Ore 8,30: In cammino: Specchia – Tricase – Alessano
  • Ore 19,00: Incontro con la comunità e cena

Si esce da Specchia quando le pietre dei vicoli trattengono ancora il fresco della notte. La strada si fa campagna: campi aperti, ulivi, muretti che segnano il passo verso sud.

Lucugnano appare come una parentesi discreta. Borgo di case basse e silenzio, custodisce memorie di poeti e biblioteche raccolte. Una sosta breve, poi si riparte.

Tricase si attraversa lungo vie che raccontano un Salento nobile e popolare insieme. Oltre l’abitato, il paesaggio cambia: la terra si apre e lascia spazio alle tajate, antiche cave di pietra leccese.

Vuoti geometrici scavati dall’uomo, oggi quinte mute che accompagnano il cammino verso Alessano. L’arrivo è lento. Alessano si distende tra campagna e cielo, con il profilo della Chiesa Madre che chiude la tappa e invita al riposo.

  • Ore 7,30: Colazione
  • Ore 8,30: In cammino: Alessano – Barbarano – De Finibus Terrae
  • Ore 19,00: Incontro con la comunità e cena

Da Alessano il cammino punta a sud, tra campagne punteggiate di ulivi e muretti che accompagnano lo sguardo. La prima sosta è Barbarano del Capo, con il complesso di Leuca Piccola: luogo di accoglienza e devozione lungo le antiche vie dei pellegrini.

Si prosegue verso Patù. Qui, tra le case, affiora il monumento delle Centopietre: cento blocchi di calcare, memoria in pietra di storie e leggende normanne. Il cammino si fa dialogo con il passato.

Oltre Patù l’orizzonte si apre. L’aria cambia, porta con sé il respiro del mare. La strada scende verso Santa Maria di Leuca, dove il faro veglia sul punto in cui due mari si incontrano. Il viaggio si chiude sull’acqua, al limite della terra.

  • Ore 8,00: Colazione
  • Ore 9,00: Esperienza di auto narrazione dell’esperienza
  • Ore 13,00: Conclusione del percorso e partenze